I Bikelanders alla Pedala coi lupi

Pedalare al buio, tra i boschi, circondati dai lupi: no, non è l’inizio del nuovo film di M. Night Shyamalan ma l’ultima avventura dei Bikelanders.

In realtà i boschi sono il Parco della Villa Reale di Monza e i lupi sono dei bellissimi esemplari di cane lupo cecoslovacco…ma andiamo con ordine.

Si parte di pomeriggio per arrivare in loco in bici. Formazione quasi al completo, manca il meccatronico che ci raggiungerà sul posto causa imprevisti di lavoro.
Data la particolarità dell’evento, quale occasione migliore per sfoggiare le nuove divise Bikelanders?

Il percorso è presto fatto, si segue il nostro amato Villoresi ma in direzione contraria (da ovest a est) rispetto a quanto siamo soliti fare.
Come nell’altro senso anche qui la strada scorre bene nonostante il traffico pedonale e qualche attraversamento non proprio bike-friendly anche se sicuramente ci sono dei tratti meno curati dove la vegetazione diventa più invasiva.

Arrivati a Garbagnate Milanese la ciclabile si interrompe per via della stazione ferroviaria. Qui con nostro stupore troviamo un sottopassaggio a misura di ciclista che ci rende agile il superamento della stazione stessa e la prosecuzione della ciclabile che si snoda in diversi percorsi ad anello pensati però soprattutto per podisti.

Procediamo sempre lungo la ciclovia che prosegue però alternativamente sulle due sponde del canale. Raccomandiamo attenzione se non volete finire su un’insidiosissima single track.

Arrivati a Monza la ciclabile si interrompe ma ormai abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: usciamo su piazzale Virgilio e ci immettiamo su viale Battisti dove prendiamo la ciclabile che, superato il Santuario del Carmelo, ci porta in vista della Villa Reale.

Foto di rito e ci dirigiamo spediti verso il Parco di Monza.
Sebbene voluto in epoca Napoleonica come completamento della Villa Reale ad oggi non vi è accesso diretto tra la Reggia e il Parco, il più grande d’Europa completamente recintato. Nato come riserva di caccia e possibile avamposto militare nelle vicinanze di Milano, il Parco ad oggi mantiene il suo interesse naturalistico ed è diventato negli ultimi anni sempre più spesso luogo di concerti e di manifestazioni grazie anche alle infrastutture e ai servizi già presenti oltre che per la Reggia, per il vicino autodromo.

Entrati nel Parco ci dirigiamo subito verso la partenza della manifestazione salvo una breve deviazione attratti dal suono dei tamburi.

                                       

Qui ci raggiungono le special guests di giornata ovvero Chiara e Patty che per una volta lasceranno l’ammiraglia per pedalare con noi e Ali che si rivelerà la vera star della serata.

Ritirato il pacco gara abbiamo ancora diverso tempo prima della partenza: lo passiamo in compagnia di un paio di birrette e delle attrazioni messe a disposizione dall’organizzazione.

        

Prepariamo quindi le bici per la pedalata in notturna, chi in maniera più sobria con degli starlight in tinta con il mezzo, chi in modalità “Natale a Chinatown”. Inutile dire che a livello di popolarità la seconda scelta vincerà a mani basse.

Il percorso della manifestazione è piuttosto misto, tratti erbosi si alternano a sterrato (talvolta fangoso) e asfalto e nel passaggio da uno all’altro spesso i restringimenti creano dei tappi che obbligano a fermarsi e qualche volta anche a procedere a spinta. Chiaramente non mancano gli incoscienti: illuminati poco e male che si infilano in mezzo al gruppo passando spesso esterni alla traccia, per fortuna sono una minoranza non rappresentativa dei partecipanti.

                  

Tolto questo però l’atmosfera è molto bella, con le sole luci dei ciclisti (o quasi) ad illuminare la strada e le diverse attrazioni lungo il percorso, sia artistiche come i giocolieri fuochisti e i musicisti sia storiche come le riproduzioni paleontologiche e il passaggio sulla vecchia parabolica dell’autodromo.

                 

I 13 km previsti scorrono così via veloci e quando l’anello si richiude al punto di partenza riparte la festa a base di birra e musica dal vivo.

In totale percorriamo 41km, dei quali 28 per arrivare a Monza e gli altri all’interno del percorso della manifestazione.

 

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