Gita nel parco del Lura

“Facciamo un giretto breve, una scampagnata”.

Ora non ricordo se fossero esattamente queste le parole, ma sono certo che il senso fosse questo.

Così di sabato mattina presto inforco la bici e mi dirigo dal fido Alex il quale da bravo navi ha previsto il tragitto come segue:
– Partenza fissata da casa sua fino alla quale arrivo in bici
– Bighe caricate sull’auto
– Trasferimento a Saronno e da li partenza del giro ad anello.

 

Tutto calcolato nel dettaglio, orari precisi, temperatura gradevole e sole che risplende nel cielo… Screeetc!
Alex non trova il portabici! Risultato, il trasferimento a Saronno si fa “a mano”, e vabè “tanto saranno un paio di chilometri in più”

Dopo la 15ina di km di andata, doverosa sosta colazione per riprendere le energie e riscaldarci al sole di questa mattina che è partita in salita ma ci regala il clima inaspettato di primavera nonostante sia ancora molto presto.

Rinvigoriti e riscaldati ci approntiamo per la vera gita che parte solo ora.

Foto di rito della partenza di fronte al Santuario della Madonna dei Miracoli e poi via rapidi con destinazione Gerenzano. Il percorso si snoda prevalentemente su strada cittadina e piste ciclabili che ci portano seguendo un costante ma non troppo difficoltoso pendio in salita, fino a raggiungere Lurago Marinone.

Qui come una rivelazione divina ci appare l’insegna del mitico Birrificio Italiano. Ci fermeremmo volentieri per un’altra sosta di ristoro a base di malto e luppolo ma purtroppo l’orario non ci è d’aiuto.

Si, sto parlando con te Birrificio Italiano, perchè non istituisci orari mattutini per i ciclisti assetati?

Giriamo i manubri e ritorniamo in strada proseguendo per un’altro pendio in salita verso Appiano Gentile. La strada si rivela ancora una volta piuttosto cittadina e poco sterrata.

Non ci credevate eh? ma noi ne abbiamo le prove

Arrivati nella ridente cittadina di Appiano, famosa tra l’altro per il ritiro della squadra di Milano (a detta di Tave che è uno sfegatato -ovvero senza più fegato- tifoso Nerazzurro), attraversiamo una piazza inondata di sole e di villici intenti nel rito liturgico dell’aperitivo domenicale.

Uno scorcio della Chiesa di S. Stefano con il S. Navi e le fide bighe

Attraversata la piazza che ci regala uno splendido scorcio nonché una breve sosta,  ripartiamo con una bella strada nuovamente in salita e per un lungo tratto in contromano.

(Ndr: siccome IL Tave ci chiede un taglio più tecnico, segnaliamo che la salita è dura dura dura (quasi livello duro 3), va usato un cambio, quello molle per quelli del ramo, e tenere d’occhio i mezzi in movimento, soprattutto nella vostra direzione!)

Il divertimento continua poi verso il parco del Lura, dove faremo incontri biblici, cinematografici e molti pericoli inaspettati (anche se effettivamente, conoscendo il navi, decisamente prevedibili)…

Tutto questo e molto altro lo scopriremo solo nella parte 2!

TO BE CONTINUED…

 

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