Campo dei Fiori – Sacro Monte

Venerdì 2 Giugno, sole alto nel cielo e borse appena tirate fuori dalla naftalina.

I Bikelanders sono sparsi per il Nord Italia: chi pedala al mare, chi si rilassa sul lago, chi invece preferisce affrontare una bella salita.
Quando si parla di faticare senza motivo apparente è facile trovare compagnia: in questo caso sono i ragazzi di Road to Bruxelles 2017, che, oltre a essere anche loro dei bici-maniaci, sono amici di vecchia data.

Partiamo dal Centoundici Cafè di Castellanza e proseguiamo verso Varese, facendo il giro largo.

Passiamo da Olgiate Olona, Fagnano, Cairate, Carnago, Morazzone e Gazzada.

Procediamo abbastanza veloci anche se il percorso presenta un paio di strappi che aiutano a scaldare le gambe, ma che impediscono di apprezzare la calda giornata estiva..

Arrivati a Varese ci regaliamo una colazione supercalorica presso un bar del centro.

Da Varese inizia la salita vera e propria. Ci vuole una buona dose di gambe e bestemmie per arrivare a Velate, dove prendiamo un sentiero sterrato che dovrebbe portarci in breve sulla strada per l’osservatorio.

       

Lungo il percorso incontriamo però una signora a piedi, che ci sconsiglia di prendere quel sentiero, perché poco adatto alle bici. Ci consiglia invece un percorso alternativo.

      

Abbiamo la pessima idea di seguire il suo consiglio, e in breve il sentiero termina in una fitta boscaglia, che noi, nonostante le borse da cicloturismo cariche, ci ostiniamo ad affrontare. A dispetto degli sforzi profusi (abbiamo anche percorso un ripido pendio a piedi per qualche centinaio di metri per provare a scorgere un sentiero) è evidente che questa tratta non è percorribile in bicicletta.

Torniamo indietro e seguiamo la strada prevista dal navigatore, finalmente asfaltata e per un breve tratto anche in discesa. Ma la strada non è per niente facile. L’ascesa è lunga e ripida e la affrontiamo nelle ore più calde della giornata.
Salire è estenuante, anche perché paghiamo lo scotto delle nostre avventure nei boschi.

Affrontiamo la salita in modi diversi (chi fa brevi soste per idratarsi, chi prosegue lento e inesorabile, chi addirittura si ferma a fumare…) ma arriviamo tutti in cima e tutti a pezzi. Il panorama non è niente male.

   

Ripristiniamo lo spirito con un pranzo abbondante presso il Ristorante Milano.

Considerando l’orario ci accontentiamo di aver raggiunto la vetta del Sacro Monte e lasciamo la salita finale verso l’osservatorio per la prossima gita.

Il percorso è molto più facile in discesa, e in pochi minuti siamo a Varese. Pedaliamo rapidi fino al centro, complice un piacevole falsopiano. Dopo esserci districati nel traffico cittadino, giungiamo a Gazzada per l’ultima salita della giornata.

Per una strana legge mai scritta, il percorso, che all’andata ci era sembrato tutto in salita, al ritorno non è tutto in discesa, ma presenta alcune pendenze, che, seppur non particolarmente impegnative, pesano sulle nostre gambette stanche.

Arriviamo finalmente a casa, pronti per affrontare gli impegni della serata, mettendo a referto circa 90 Km e svariati metri in salita (il GPS purtroppo ci ha lasciato a metà strada, impedendoci di calcolare il dislivello e il chilometraggio corretti).

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