Umbria 2016 – Un breve viaggio tra tartufo e Sagrantino nel polmone verde d’Italia.

Ponte lungo quello del 2 Giugno 2016, che ci vede affrontare una tra le più belle vie ciclabili d’Italia , la ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.

DAY 1

Ci troviamo a Parabiago di buon mattino (verso le cinque). Carichiamo le bici sulle auto, beviamo un caffè e distribuiamo gli equipaggi. Ali ci bidona all’ultimo momento: non vuole partire a fronte di previsioni meteo pessime.. (ah ah ah)…  Menzione d’onore invece per le nostre accompagnatrici Patty, Chiara e Wii – loro si occuperanno della guida e della gestione delle ammiraglie..

La prima tappa è la città di Assisi, un borgo affascinante abbarbicato sul versante nord-occidentale del monte Subasio.
Entrare in Umbria ci offre già un primo indizio di quello che questa bellissima regione può offrire: dolci colline verdeggianti, laghi e torrenti, cittadine ricche di storia e tradizione. Purtroppo il cielo da’ ragione ad Ali e l’arrivo ad Assisi è piuttosto umido e cupo.

Non ci perdiamo d’animo e decidiamo di visitare la città: un dedalo di viuzze che regalano fiabeschi scorci sulla piana antistante il borgo, dominato dalla Rocca Maggiore. Arriviamo in piazza del comune e non resistiamo all’offerta di un panino con porchetta locale in una delle tante gastronomie.

Assisi merita una visita almeno una volta nella vita: si respira un’aria di storia secolare e di spiritualità, tradizione e calma.
Obbligatorio visitare le Chiese di Santa Chiara e di San Rufino, il tempio di Minerva e le peculiarità della piazza del Comune.
Ma quello che realmente lascia senza fiato è la Basilica di San Francesco dove si trovano le spoglie del Santo.
Appena giunti nella piazzetta antistante la Basilica, ci accoglie un raggio di sole. Coincidenze?

Nel frattempo “si è fatta una certa” e siccome il tempo si mette ancora al brutto ci prepariamo a un’ottima cena a base di strangozzi salsiccia e tartufo e vino Sagrantino di Montefalco, che apprezziamo in grandi quantità.

Peccato non aver approfondito la visita e aver dedicato del tempo alla Rocca Maggiore e all’Eremo delle Carceri. La nostra è una promessa a ritornare..

Torniamo quindi alla nostra stanza per preparare la partenza del giorno successivo, con grande attenzione ai particolari.

DAY 2: Assisi – Bevagna – Spoleto

Il tracciato della prima parte del percorso comincia proprio di fronte alla Basilica (quale modo migliore per iniziare). Ci mettiamo in modalità “super” e partiamo!

Si comincia subito con una bella salita che attraversa il centro di Assisi: in alcuni punti anche abbastanza difficoltosa, causa il viavai di auto e pedoni. Si supera in altezza il centro abitato e, una volta scollinato, inizia una divertente discesa su strada (tratto che preferiremmo non percorrere al contrario…molto ripida).


Da lì in poi si procede facilmente su strade ciclabili o su strade secondarie a basso traffico in mezzo a campi coltivati.

Un breve tratto di sterrato, insidioso perché a fondo sabbioso e bagnato, ci conduce a Bevagna, che rientra, a ragione, nella classifica dei “Borghi più belli d’Italia”.

Il cielo nel frattempo si è aperto, è uscito un bel sole, che ci invita ad accomodarci nella bellissima piazza per gustarci un cassone e una birretta (in breve tempo le birre diventano 3).

(N’Anticchia c.so Matteotti n.92 – Bevagna)

      

Ripartiamo dopo una sosta di più di un’ora, durante la quale abbiamo fatto amicizia con diversi gruppi di ciclisti e ci siamo goduti il sole ed il centro storico di Bevagna, nonché la sua offerta eno-gastronomica (d’altronde, con un nome così – si beve e si magna..).

Stiamo imboccando la ciclabile che segue il corso del fiume Clitunno, quando la profezia di Ali si avvera tragicamente: veniamo annaffiati da un acquazzone in piena regola, proprio mentre ci troviamo nel mezzo del nulla senza possibilità di riparo. Non c’è altra scelta, lo affrontiamo col sorriso sulle labbra e le bestemmie nel cuore..

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Per fortuna dura poco e arriviamo a Spoleto col sole, dove ci attende un’altra sorpresa: la strada per il centro è tutta in salita ma il duomo di Spoleto è un’altra meraviglia, che ci gustiamo sorseggiando la fidata birretta.
(Tric Trac – Piazza Duomo – Spoleto)

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In serata veniamo raggiunti per un ottima cena dalle ragazze che nel frattempo hanno visitato anche Spello, Bevagna, Montefalco e Foligno.

DAY 3: Spoleto – Norcia

Il giorno seguente affrontiamo il tratto ciclabile che percorre la vecchia ferrovia tra Spoleto e Norcia. La giornata è magnifica, il cielo è azzurro e c’è una bella visibilità sulla piana (ridete ragazzi… ah ah ah… ridete forte che Ali è rimasto a casa … AH AH AH!!).

       

 

 

 

 

L’uscita da Spoleto questa volta è in discesa e dopo un breve tratto di statale ci immettiamo sulla ciclabile.
Si sale immersi nella vegetazione per una decina di chilometri con dislivello non eccessivo ma costante su fondo sterrato, impegnativo ma non impossibile.

    

La vista in cima però vale la fatica, da qui abbiamo un’invidiabile vista sulla vallata sottostante. Ne approfittiamo per riposarci un attimo scattando qualche foto e preparandoci a quello che ci aspetta.

 

Subito dopo il panoramico ponte, infatti, cominciano le gallerie e con esse il divertimento.

     

All’interno la temperatura è più bassa di dieci gradi e non c’è luce. Ma proprio niente. Ci affidiamo ai nostri scarsi mezzi di illuminazione e procediamo rapidamente, facendo attenzione al fondo talvolta infido per via della ghiaia e dell’umidità (anche grazie alla pioggia dei giorni precedenti).

Consigliamo in ogni caso di equipaggiarsi con lampade frontali e posteriori potenti e di coprirsi bene, specialmente dopo la sudata della salita.

Non invidiamo i “colleghi” che incrociamo e che affrontano il tratto in senso opposto: se in discesa le gallerie sono adrenaliniche in salita sono sicuramente più dure.

Subito dopo le gallerie più lunghe si comincia a scendere…e si scende veloci su fondo sterrato!
(o almeno, Alex scende a cannone, negli altri prevale l’istinto di conservazione e la discesa viene affrontata in maniera più soft)

Il percorso dopo Sant’Anatolia di Narco procede lungo il corso del fiume Nera, attraversando aree abbastanza selvagge. Durante l’escursione ci taglia la strada quello che sembra essere un lupo (probabilmente cucciolo). Il sentiero è un falsopiano in salita che a lungo andare ci stanca un po’ ma i paesaggi che ci circondano ci permettono di proseguire senza accusare la fatica.

Sul tragitto incontriamo un gruppo di ciclisti che proviene in senso opposto: sono gli stessi che abbiamo incontrato a Bevagna il giorno prima. Arrivano da un breve tratto su strada trafficata, che poco si lega al percorso affrontato finora. Ci suggeriscono di aggirare una delle gallerie più pericolose facendo una deviazione su sterrato.

Tappa veloce ma assolutamente gratificante per panino e birretta e via di corsa . (Il Nostrano – Via Valnerina n.24 – Cerreto di Spoleto)

Dopo un ulteriore tratto di gallerie iniziamo a pedalare sulla statale, Tave rimane indietro mentre noi prendiamo decisi una deviazione poco prima di una galleria. Non una buona idea: il sentiero si restringe sempre di più e taglia in diagonale la scarpata che separa la statale sopra di noi. Non riusciamo più a proseguire, perché la pendenza aumenta e le bici non tengono più.. diventa pericoloso e doloroso, causa i cespugli di rovi che contornano il sentiero… siamo costretti a tornare sui nostri passi, seguendo l’eco delle nostre imprecazioni.
Tave invece ha saggiamente proseguito lungo la statale e per recuperarlo dobbiamo correre.
Se da un lato il fondo asfaltato si presta alla velocità, dall’altro il traffico e le numerose curve rendono il percorso insidioso per chi lo affronta in bici. Per fortuna dopo qualche km la ciclabile procede nuovamente su percorso campestre terminando attraverso una zona agricola.

 

Raggiungiamo Norcia a metà pomeriggio e inganniamo l’attesa delle ragazze con la doverosa birretta di fine tappa (FM & Beccofino – Piazza S.Benedetto – Norcia).


Qualche nuvola di troppo e l’orario ci fanno rinunciare alla preventivata escursione a Castelluccio di Norcia e allo spettacolo della fioritura delle lenticchie: abbiamo un secondo motivo per tornare. Dopo il doveroso giro nel centro storico, lo shopping gastronomico (tartufo, salumi, formaggio di fossa, ecc..) ci dirigiamo verso Perugia per trascorrere la serata.

Ceniamo (Trattoria del Borgo – via della Sposa n.23A – Perugia) e terminiamo la visita “by night” in pieno centro, sugli scalini della Cattedrale di S.Lorenzo, dove la sera tutti gli studenti e gli abitanti di questa bella città si trovano a chiaccherare e gustare qualche birra.

DAY 4

Partiti da Perugia facciamo tappa a Siena dove possiamo visitare la famosa Piazza del Campo, dove si corre l’ancor più celebre Palio, e il bellissimo duomo (costoso, ma ne vale la pena).
Anche se manca ancora un mese al Palio lungo tutte le vie della città incrociamo diverse manifestazioni di contradaioli accompagnati dagli immancabili tamburi e sbandieratori, decisamente caratteristico.
Ripartiamo subito dopo pranzo ma, ahinoi, il viaggio di ritorno dura quasi 10 ore a causa del traffico.

Arriviamo a casa alle 4 di notte, pronti a rientrare in ufficio.

 

 

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