Road to Sziget 2017 – Chapter 3: Bratislava – Győr (88 km)

07/08/2017 – Il nuovo giorno ci accoglie con una sorpresa: il sole è alto nel cielo, non c’è una nuvola e la temperatura è mite.
Ne approfittiamo per fare una bella colazione nella piazza di Bratislava.

         

Superato (di nuovo) il Danubio, seguiamo subito le indicazioni Eurovelo 6. Il percorso è segnalato alla perfezione, l’asfalto è scorrevole e non ci sono difficoltà particolari. Complice l’ottimismo portato dalla bella giornata, andiamo come fulmini e maciniamo chilometri senza nemmeno accorgercene.

Il percorso corre placido tra i boschi e le campagne slovacche, intervallato di tanto in tanto da corsi d’acqua e lagune (come il Čunovské jazerá).

          

Incontriamo qualche difficoltà nella scelta del percorso ai confini dell’Ungheria. Alcuni cicloturisti francesi ci suggeriscono di seguire le indicazioni per Eurovelo 6, ma i nostri tracciati vanno in direzioni opposte.
Decidiamo di fare di testa nostra (d’altronde chi avrebbe seguito i consigli dei francesi..), ma le prime battute sembrano dare ragione ai cugini d’Oltralpe. Un single track ci porta su una statale molto trafficata e in pessime condizioni.
Attraversiamo il confine ungherese in una zona malandata, di chiara ispirazione sovietica.

L’intuizione del navigatore si rivela però giusta, allorché, dopo una decina di chilometri, compare una ciclabile nuova di pacca a lato della statale con le indicazioni Eurovelo. Gesto dell’ombrello ai francesi e via di corsa.
La ciclabile in questo punto è davvero bellisima e raggiungiamo la nostra tappa intermedia con largo anticipo.

         

Mosonmagyaróvár (più spesso conosciuta come “copiaincolla”) è una bella cittadina di origine romana, oggi nota località termale e famosa per le cure dentarie. Noi ne approfittiamo per passeggiare per il centro e visitare il castello fatto costruire da Re Stefano I d’Ungheria.

         

Pranziamo in centro, dove un ristorante prova a boicottare le nostre performance atletiche con una grigliata mista che avrebbe steso un esercito di magiari… ma anche qualche Bikelander..

La ciclabile continua a essere fantastica e attraversa veloce e sicura la campagna ungherese. Approfittiamo del paesaggio e delle nostre maglie a scacchi per calarci nei panni dei migliori Redneck ungheresi e fare un photoshooting per il nostro prossimo disco country..

      

         

Arriviamo a Gyor, dopo 88 km, nel tardo pomeriggio. Ci dedichiamo alla visita della città al tramonto, e possiamo approfittare di alcuni istanti di luce favolosa per scattare qualche foto.

Győr è una delle città più importanti d’Ungheria ed è chiamata la città dei fiumi, poiché diversi fiumi e affluenti del Danubio si incontrano qui. E’ nota per gli edifici in stile barocco del centro storico.
Qui possiamo ammirare la facciata neoclassica della Basilika, al cui interno sono custodite le reliquie di Re Ladislao I, il Castello Episcopale, costruito in stile barocco, e gli edifici storici disseminati lungo la Kiràly Ut.

Facciamo tardi per cena, e la maggior parte dei locali è già chiusa. Troviamo aperto un ristorante italiano, La Dolce Vita, gestito da Daniele, un simpatico ungaro-calabrese. Dopo un’abbondante cena e qualche birretta, torniamo in stanza a preparare la prossima tappa, che sarà la più lunga di questo viaggio.

<Road to Sziget – Chapter 4: Gyor – Esztergom>

 

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